Cartolina

Due giorni d’America. Due giorni per passeggiare sotto i grattacieli di San Francisco, scorgere per la prima volta il Pacifico, sentire sulla propria pelle la sua brezza rigida. Due giorni di lavoro nella Sylicon Valley dove si progetta un futuro che, da qui, viene smerciato fino alle province più remote di questo impero informe. Qui la realtà cambia freneticamente, senza sosta, senza arretramenti. A rivoluzione segue rivoluzione. Ti chiedi come tollerare il contrasto tra i grattacieli nella nebbia con i loro fari al neon accesi fino a mattina e le schiere di homeless che ti chiedono di tutto. Cerchi qualche disordinata risposta. La trovi nella fede acritica e assoluta per il “progresso” (qualcuno direbbe nello “sviluppo”). Nella rivoluzione costante dei mezzi di produzione, nell’innovazione che “libererà” tutti dalla miseria, nel futuro ascendente e radioso che avevano già intravisto i positivisti dell’800. Non è un caso che, una delle aziende simbolo della New Economy, abbia per motto “Don’t be evil”- “Non essere cattivo”.

E’ una fede che ha accompagnato il capitalismo dai suoi primordi, la sua utopia, la sua palingenesi. Si nutre degli indubbi progressi materiali che la rivoluzione industriale ha apportato nella vita di tutti. Ma anche della cecità nei confronti dei costi materiali, sociali e storici che ciò ha comportato. Un orizzonte che sembra essere immune all’anomia costante che il cambiamento frenetico produce, agli sforzi per produrre senso in un panorama che cambia vertiginosamente. Alle enormi disuguaglianze crescenti e alle perdite di posti di lavoro che l’automazione implicitamente comporterà.
A guardarla bene è una fede come tante, vista dal basso di questi grattacieli. Potrebbe assomigliare alla società senza classi di marxiana memoria o al Regno dei cieli cristiano. Le idee restano in alto, non si sporcano con la realtà.  Si confondono con la nebbia, rischiarano debolmente la notte. Sono dei che ci osservano silenziosi, senza offrire risposte. E gli dei qui sotto si possono solo bestemmiare. O invocare.

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